L’antica Chiesa fu, probabilmente, ricostruita quando, nel 1496, Alberico Carafa decise di affidare il Convento francescano ad essa connesso ai Frati minori. A quest’epoca appartengono il portale d’ingresso alla Chiesa, che riutilizza antichi marmi scolpiti, l’affresco che sovrasta la tomba di San Vito ed altri elementi scultorei oltre al magnifico chiostro del Convento. L’ampia chiesa rinascimentale, a tre navate, fu ridecorata in periodo barocco, quando lo spazio fu ridotto ad un’unica navata con cappelle laterali, immagine tramandata fino ad oggi. Della costruzione cinquecentesca resta la cappella d’Avenia con pianta quadrata sormontata da cupola, nella quale sono conservati un notevole monumento funerario ed altri interessanti elementi scultorei.

L’antica pala d’altare della cappella, di artista napoletano tardo manierista, è attualmente conservata, insieme ad altra tavola di epoca coeva raffigurante l’Immacolata, nel coro posto sopra al pronao d’ingresso alla Chiesa. Notevole è il ciclo di tele sei- settecentesche,che decorano gli altari laterali.

COMPLESSO MONASTICO DI SAN VITO